Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Strega
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwdastrega, nella mwdqmitologia mwdgpopolare, ma anche nella mwdwteologia cristiana mweamedievale e mweqmoderna, è una mwegdonna dotata di poteri giudicati mwewoscuri, derivanti da una unione e un patto col mwfadiavolo.cite-ref-1[1] A volte le streghe non sono viste soltanto come donne, ma addirittura come mwgqesseri soprannaturali di aspetto mwggfemminile. Il fenomeno non è solo occidentale o cristiano, ma è diffuso in molte altre culture di diversi paesi del mondo.cite-ref-2[2] "Streghe" o "stregoni" sono anche nomi dati a mwhwsciamani o ad esponenti del mondo mwiapagano o mwiqcontadino, a volte impiegati per definire semplici sperimentatori di mwjaerbologia o mwjqcristallomanzia, o persone dedite a pratiche e rituali di mwjgmagia, soprattutto mwjwpopolare.

In Occidente, le streghe vennero perseguitate tra la fine del mwkqMedioevo e l'inizio dell'mwkgetà moderna, sia in ambito mwkwcattolico che mwlaprotestante. A partire dalla metà del mwlqXVIII secolo l'esistenza stessa delle streghe fu messa in discussione per effetto della cultura mwlgilluminista, e il numero di uomini e soprattutto di donne processate e condannate (spesso anche alla mwlwmorte sul rogo) calò drasticamente nel giro di pochi decenni, fino a ridursi quasi a zero.

Figure equivalenti a quella della strega sono quelle della antica mwmqlamia, della mwmgfattucchiera o dell'mwmwincantatrice.

Contents

Storia
Fumetti
Cinema
Note
Fonti

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Storia

«Mi venne in sogno una femmina balba,

ne li occhi guercia, e sovra i piè distorta,
con le man monche, e di colore scialba.cite-ref-3[3

(Dante, Purgatorio, canto XIX, vv. 7-9)

Nel mwqqfolclore popolare occidentale la figura della strega ha avuto solitamente un'accezione negativa: si riteneva che le streghe usassero i loro poteri per nuocere alla comunità, soprattutto a quella agricola, e che prendessero parte a dei raduni periodici chiamati mwqgsabba dove adoravano il mwqwDemonio e si mwraunivano carnalmente con lui.

La figura della strega ha radici antichissime, che precedono di molto il mwrgcristianesimo. Già nel II millennio a.C. vengono redatti degli atti d'inchiesta dove sono riportati gli antesignani dei riti vudù che ricordano i riti messi in atto dalle fattucchiere. Anche il mwrwcodice di Hammurabi è fonte di informazioni riguardo all'atteggiamento che la reggenza tiene nei confronti della pratica magica, quindi plausibilmente diffusa nella società. Spostandosi poi in mwsaAssiria, nella mwsqbiblioteca di Assurbanipal (VIII sec. a.C.) si trovano notizie di esorcismi per contrastare l'azione di streghe e stregoni.cite-ref-0-4-0[4]

Se si guarda all'mwvqepoca classica se ne incontra una presenza ricorrente nei decreti penali, nei quali si arriva a punire con la morte la mwvgmagia nera. Ma il campo più florido dove viene dipinta la figura della strega è la letteratura. La mitologia sia mwvwgreca che mwwaromana pullula di maghe e maliarde, descritte come esseri per metà umani e per metà animali, capaci di assumere aspetti diversi a seconda del proprio obiettivo e interessate a succhiare il sangue dei bambini e a sedurre gli uomini, non esonerati dalla stessa terribile fine. Esemplari sono le mwwqmwwgempuse o le mwwwmwxalamiae della mitologia greca, queste ultime originate probabilmente dal mito della dea-uccello incarnata nel mwxqrilievo Burney (II millennio a.C.), che rappresenta una figura femminile con ali e artigli connessa presumibilmente a mwxgLilith, divinità mwxwmesopotamica e presente nell'mwyaebraismo sotto forma di civetta.cite-ref-0-4-1[4]. In Italia pieni di fascino tra i tanti, sono i racconti che si tramandano tra gli abitanti delle isole Eolie di queste donne eredi di un'antica sapienza che di notte, nude, cosparse di un unguento portentoso dà loro il potere di volare sino a terre lontane e dalle quali portano ai loro mariti frutti esotici non presenti nella loro terra d'origine.cite-ref-5[5]

Una particolare notorietà ebbe la descrizione di Canidia da parte del poeta latino mwawOrazio.cite-ref-6[6]

Le streghe nel Medioevo

Il mwcgMedioevo recepisce quel bagaglio culturale che si è andato accumulando per secoli anche attraverso mwcwfabliaux, mwdaomelie, mwdqnovelle, e lo modella a propria immagine e misura. Le categorie sociali meno abbienti sono portatrici di una tradizione magico-superstiziosa che verrà sistematizzata solo alla luce delle mwdgteorie demonologiche delle élite.cite-ref-1-7-0[7]

La presenza di reati di stregoneria negli atti giudiziari precedenti al XIII secolo è piuttosto scarsa. La vera sistematizzazione di questa figura, con le sue caratteristiche uniche e distinguibili, si forma solo a partire dall'XI secolo grazie ai teologi e agli studiosi sulla base della mwfademonologia. Si comincia in questo momento a distinguere tra mwfqmaleficae e mwfgstrigae, mentre si fa spazio la teoria che queste donne siano l'estrinsecazione della potenza del demonio. Nel 1233 il papa mwfwGregorio IX promulga la bolla mwgaVox in Rama in cui è esplicita la concezione forte e ormai abbastanza precisa dell'azione stregonesca, nel 1250 mwgqStefano di Borbone descrive il mwggsabba, nel 1258 arriva il primo processo, nel 1275 il primo rogo a Tolosa.cite-ref-0-4-2[4]

La caccia alle streghe

A partire dal tardo mwigMedioevo e con l'inizio del mwiwRinascimento, la mwjaChiesa cattolica e, in seguito, anche numerose confessioni mwjqprotestanti, supportate dal potere politico degli emergenti mwjgStati moderni, hanno individuato nelle streghe delle figure mwjweretiche, pericolose per la comunità e dedite al culto del mwkaMaligno, da perseguitare ed estirpare dalla società con la violenza. L'insieme dei fenomeni persecutori contro la presunta setta di adoratori del Demonio è noto come "mwkqcaccia alle streghe" e in Italia l'ultimo caso di una donna che sia stata uccisa perché ritenuta una strega avvenne nel 1828 a mwkgCervarolo in mwkwValsesia.cite-ref-8[8] Si stima che in mwmaGermania, nel solo secolo compreso tra il 1450 e il 1550, vennero condannate al rogo circa centomila donne, considerate streghe.cite-ref-9[9]

Il massimo acme della caccia alle streghe si verifica quando, nel 1486, il domenicano alsaziano mwngHeinrich Kramer redige il mwnwmwoaMalleus Maleficarum, affiancando al suo nome quello di mwoqJacob Sprenger per conferirgli maggior prestigio e credibilità. Questo trattato demonologico descrive per filo e per segno tutti gli attributi della strega, i metodi e gli strumenti della stregoneria e indica come meglio attuare la cattura, il processo e le pene.cite-ref-1-7-1[7]

Le storie delle donne accusate di mwpwstregoneria ci sono note solo attraverso gli interrogatori e i verbali dei processi a cui sono state sottoposte. Bisogna tenere in considerazione l'uso frequente, se non costante, della mwqatortura come strumento di estorsione di confessioni. Come scrive Maria Serena Mazzi:

«entrate nella spirale di denunce, testimonianze, interrogatori tesi a distorcere, inquinare, costruire false-verità, manipolare ogni informazione e ogni dato al solo scopo di fare apparire colpevole anche il gesto più innocente, le donne non avevano scampo.

»

Esemplare la vicenda di Benvenuta Benincasa, inquisita a Modena nel 1370, che inizialmente reputa di essere una guaritrice capace di annullare i sortilegi grazie all'invocazione di spiriti benevoli e nel giro di un solo giorno trasforma l'intera versione all'opposto, finendo per confessare il suo legame con i demoni e la magia nera.cite-ref-2-10-1[10]

Dalle fonti giudiziarie e inquisitorie si ricava l'immaginario stregonico diffuso: le streghe si organizzano in una vera e propria società, con una propria gerarchia cui fa capo la «strea mastra»cite-ref-3-11-0[11]. Oltre a essere nunzia e vicaria di mwugSatana costei si occuperebbe di scegliere altre patrone che possano sorvegliare rispettivamente un gruppo di «scolare», suddivise per territorio. La base fondante di tutta l'organizzazione è la trasmissione continua di conoscenze di strega in strega, come risulta chiaro dalle parole di Bellezze Ursini:

«e la prima cosa, bisogna se impari da un'altra strea, altramente non vale, e non po morire che non lassi reda dela strearia

»

Ci si trova di fronte a una setta, con la propria «regula» e i propri mwwgriti d'iniziazione.cite-ref-3-11-2[11] Il modulo ricorre nei vari verbali: la strega maestra sputa in bocca alla nuova adepta, la unge e la manda al mwxwnoce di Benevento. Lì troverà altre streghe e mwyaSatana da cui verrà ufficialmente iniziata.

Nel processo a mwygTodi, nel 1426, mwywMatteuccia di Francesco riferisce che la riunione al noce di Benevento deve essere svolta il lunedì, il sabato e la domenica per sei mesi all'anno. Grazie a un mwzaunguento le streghe acquisiscono la capacità di volare, recitando sempre gli stessi versetti:

«Unguento, unguento, mandame ala noce de Benevento, supra acqua et supra ad vento, et supra ad omne maltempo. […] O Lucibello, demonio dello inferno, poiché sbandito fosti, el nome cagnasti, et ay nome Lucifero maiure, vieni ad me o manda un tuo servitore.

»

mw0wBernardino da Siena, riprendendo il mw1amw1qDecretum Gratiani, racconta le cavalcate notturne delle streghe dietro mw1gErodiade o mw1wDiana, figure mitologiche che rimandano ancora a quell'ancestrale mondo letterario da cui questo fenomeno prende le mosse. Arrivate al luogo deputato si compie il mw2asabba. Le ancelle devono salutare il mw2qdiavolo, spesso presentato sotto forma di capro, con lmw2g'mw2wmw3aosculum infame, baciando cioè il suo ano, dando così il via al tutta una serie di riti orgiastici, balli voluttuosi e mw3qinfanticidi.cite-ref-13[13]

L'architettura della mw6qsocietas delle streghe sembra essere costruita in esatta antitesi rispetto alla tradizione mw6gcattolica, presentandosi come un'anti-religione. In cima si trova l'entita`satanica, i cui dettami sono fatti rispettare dalla strega-sacerdotessa, che presiede all'incontro rituale, appuntamento fisso per tutte le fedeli in cui si incontra di diavolo, lo si venera, si pronunciano formule-preghiere. mw6wBenevento è il punto di riferimento delle streghe come mw7aRoma lo è per i fedeli, è il punto da cui si dirama una fitta rete di patrone e alunne che ricalca la gerarchia ecclesiastica. Ci sono somiglianze anche tra i riti d'mw7qiniziazione stregonica e la cerimonia di monacazione, dove l'unico punto di demarcazione è l'antitesi tra mw7gvizi e mw7wvirtù: le une, donne che rinunciano a tutto le une per ambizione; le altre, per umiltà e obbedienza. L'impegno eterno, suggellato da un patto sia orale che scritto, la sottomissione totale e perenne, la prostrazione ai piedi di tutte le colleghe, la vestizione di abiti caratteristici sono tutti punti di congiungimento con la mw8aRegola benedettina.cite-ref-1-7-2[7]

Il caso più eclatante di mw9gcaccia alle streghe si verifica a Salem, negli USA, alla fine del Seicento. Possibile causa un consumo alimentare di mw9wsegale cornuta (cioè infettata da mw-aClaviceps purpurea) i cui alcaloidi sono resistenti anche alle alte temperature dei forni di cottura del pane.

Età moderna

Il medico olandese mw-wJohann Wier, con il suo libro mw-aDe praestigiis daemonum del 1563, è stato uno dei primi a stabilire una connessione tra il possibile stato allucinatorio di anziane donne malate e frustrate e i tipici comportamenti di coloro che venivano ritenute delle streghecite-ref-14[14]. Tra i seguaci di questa visione scettica, ancorché non del tutto scientifica, vi fu l'inglese Reginald Scot, autore di un'opera intitolata mwaqeThe Discoverie of Witchcraft (1584)cite-ref-15[15].

Pur con intenti tutt'altro che assolutori, l'mwaqcinquisitore francese mwaqgPierre de Lancre, nel suo trattato mwaqkTableau de l'inconstance des mauvais anges et démons del 1612, ha riflettuto prima di ogni altro sulle caratteristiche che accomunavano le streghe da lui perseguite nella regione del mwaqoLabourd e i "mwaqsmaghi" della mwaqwLapponia, ossia gli mwaq0sciamani. Secondo il de Lancre, streghe e sciamani si abbandonavano a un'estasi di tipo diabolicocite-ref-16[16].

Alla metà del XVIII secolo, quando sono già molto numerose le manifestazioni di scetticismo da parte di intellettuali ed eruditi verso la realtà della stregoneria, l'abate mwarmtrentino mwarqGirolamo Tartarotti pubblica il suo mwaruDel Congresso notturno delle Lammie (1749), nel quale afferma la realtà della magia diabolica (e dunque la possibilità di operare mwarymalefici e mwarcincantesimi con l'aiuto del Maligno), mentre nega l'esistenza del sabba considerandola pura illusionecite-ref-17[17], arrivando con ciò a ridefinire lo stereotipo della strega che a quel tempo era ancora prevalentemente incentrato sulla credenza nel volo notturno e nelle tregende.cite-ref-18[18]

Rivalutazione della figura della strega

A partire dall'Ottocento è iniziata la rivalutazione della figura della strega attraverso varie opere storiche e letterarie, tra le quali basti citare mwascLa Sorcière di mwasgJules Michelet, in cui lo storico francese afferma tra i primi la tesi che la stregoneria sia un residuo di antichissime pratiche mwaskpaganecite-ref-19[19]. Una notevole influenza ha avuto il saggio mwas4mwas8Aradia, o il Vangelo delle Streghe, scritto da mwataCharles Godfrey Leland nel 1899, in cui l'autore descrive in forma romanzata antichi riti della tradizione stregonesca mwateitaliana, chiamandola "mwatistregheria". Nel testo si narra di mwatmAradia, figlia della dea mwatqDiana, che scende sulla terra per insegnare l'arte della stregoneria ai suoi seguaci. Purtroppo oggi tutti gli studiosi concordano sul metodo poco scientifico utilizzato da Leland, nonché sulla sua abitudine di arricchire storie e racconti e dare loro il taglio desideratocite-ref-20[20]cite-ref-21[21].

Altrettanta importanza hanno avuto, nei primi decenni del Novecento, le tesi di mwat4Margaret Murray, secondo le quali la stregoneria sarebbe la sopravvivenza, attraverso la tradizione mwat8misterica, soprattutto nelle campagne, di culti e pratiche di origini remotecite-ref-22[22]: pratiche di mwauqguarigione, mwauurituali di fertilità, conoscenze dell'uso delle mwauyerbe, comunicazione con gli mwaucspiriti e il mwaugnuminoso, mwaukviaggi extracorporei. La strega della mwauocultura occidentale corrisponderebbe allo mwaussciamano delle culture cosiddette mwauwprimitive. Anche in questo caso, però, la tesi di Margaret Murray, non essendo supportata da un metodo di ricerca storiografica accettabile, è stata respinta negli ultimi decenni dalla maggior parte degli studiosi dopo un esame più approfondito delle sue fonti. In generale le recenti opere storiografiche sulla stregoneria evidenziano presunti errori metodologici della studiosa britannica. L’idea di una vera e propria “organizzazione” stregonica, dedita a un culto diffuso in tutta Europa, appare effettivamente forzata e manca di riscontri oggettivi.

A ogni modo questo nuovo contesto ha contribuito alla nascita del mwau4neopaganesimo e della mwau8wicca, nel cui ambito per strega si intende colei che è stata mwavainiziata a una delle varie tradizioni neopagane o wiccan, o una praticante della mwavestregoneria tradizionale. Pregiudizi negativi permangono solo in contesti extra-occidentali.cite-ref-23[23] In America ed Europa sono sorti anche musei della stregoneria, tra cui quello di Benevento mwavydedicato alle janare.cite-ref-24[24]

Etimologia

In italiano con il termine strega si intende solitamente una donna, mentre il suo omologo maschile è lo mwav0stregone. Strega deriverebbe dal latino mwav4striga e mwav8stryx, con corrispondente nel greco mwawastryx, mwawestrygòs"cite-ref-treccani-25-0[25] e sta per "mwawystrige, mwawcbarbagianni, uccello notturno",cite-ref-treccani-25-1[25] ma con il passare del tempo avrebbe assunto il più ampio significato di "esperta di magia e incantesimi".cite-ref-treccani-25-2[25] Nell'antica Roma le mwaxaStrigae di negativo auspicio; si cibavano di carne umana e sangue, soprattutto se di bambini, e strappavano le parti interne con i loro artigli.cite-ref-26[26]

Nel mwaxylatino medievale il termine utilizzato era mwaxclamia, mentre nelle varie regioni d'mwaxgItalia il sostantivo che indica la strega varia a seconda della località. Possiamo perciò trovare:

Masca o Maggia (Piemonte)
• Stria o Bàsura (Liguria)
• Borde (Toscana)
• Strega, Mazzera (Corsica)
• Strìa, Strea (pron.: Htrea), Strolega, Maggia (Lombardia, Emilia, Trentino, Friuli-Venezia Giulia)
Coga, Stria, Bruxa [‘bru:ʒa] o Maghiargia (Sardegna)
• Strìa/Striga/Strigo (Veneto)

• Mavara o Majara (Sicilia)
• Magara (Calabria e Basilicata)
• Masciáre o Chivàrze (Taranto e provincia)
• Macàra (Salento)
• Stiara (Grecìa Salentina)
• Stroll'ca (Umbria)
• Strolleca (Macerata)
• Ianara (Napoli e hinterland)

• Ehtréga a Montjovet (simile all'italiano "strega"), Faye a Saint-Rhémy en Bosses (simile al francese "fée", "fata") e vari sostantivi sparsi per tutta la regione come Sorchèra o Chorchéire (simili al francese "sorcière", cioè "strega"). Termini in uso un tempo in Valle D'Aosta.

Definizione di strega

Alla definizione classica e popolare di strega se ne intrecciano altre che assumono caratteri specifici, anche se il più delle volte puramente simbolici, e soggetti alla flessibilità e all'ambiguità delle diverse culture che li rendono espliciticite-ref-27[27]. Risulta pertanto riduttivo, benché storicamente corretto, indicare come "strega" solamente quella donna che si sarebbe data al mwaykDemonio per mezzo di un patto e dunque strettamente associata al male e al peccato. Per una maggiore comprensione del termine usato attualmente è indispensabile fare riferimento a tutte quelle discipline che studiano la figura della strega nei suoi molteplici aspetti (la mwayopsicologia, la mwayspsicoanalisi, la mwaywsociologia, l'mway0antropologia, ecc.)cite-ref-28[28].

Con il supporto delle mwazmscienze sociali e delle scienze umane la ricerca storica ha potuto collocare la figura della strega all'interno di determinati gruppi sociali e individuarla in soggetti dalle precise caratteristiche, quali per esempio i poveri, i mendicanti, gli emarginati, gli anziani, le vedove, e in tutti coloro che all'interno di una comunità ristretta esercitavano pratiche magiche e guaritive. Naturalmente non sono esistite delle categorie fisse entro le quali si possono rintracciare con assoluta certezza i soggetti che corrispondono allo stereotipo della strega. Nei secoli delle mwazqpersecuzioni vennero infatti accusate di stregoneria anche giovani donne, benestanti, fisicamente sane e perfettamente inserite nell'ambito sociale di provenienza. Ciascuna differenziazione dipende dallo specifico contesto storico, culturale, politico, religioso ed economico, ma in linea di massima la strega è sempre colei che si distingue dalle persone che la circondano e che non si adatta interamente al modo di vita e alle regole del gruppo sociale di appartenenzacite-ref-29[29].

L'immagine della strega è stata ampiamente rinnovata e rivalutata all'interno dei movimenti mwazoneopagani e in particolare dalla mwazsWicca a partire dalla prima metà degli anni Cinquanta del Novecentocite-ref-30[30], oltre che da tutte quelle correnti tradizionaliste individuabili nella mwaaaStregoneria tradizionale e nella mwaaeStregoneria italiana, le quali, rifacendosi agli studi sul folclore, mettono in evidenza soprattutto il ruolo della strega nelle società antiche e moderne come mwaaiguaritrice ed esperta di mwaammedicina naturale.

Iconografia

A partire dal Rinascimento le streghe appaiono soprattutto come delle donne vecchie e arcigne (anche se non manca all'opposto la figura della strega bella e fascinosacite-ref-31[31]), qualche volta rappresentate accanto a un filatoio o nell'atto di intrecciare nodi, a richiamare l'idea di mwaa8vendetta, tessendo, cioè, il mwabadestino degli uomini e ponendoli di fronte a mille ostacoli (in questa iconografia ricordano le antiche mwabeParche/mwabiMoire/mwabmNorne)cite-ref-32[32].

Ogni strega della tradizione è accompagnata da qualche strano animale, il mwabkfamiglio, con caratteri diabolici, che fungerebbe da consigliere della propria padrona. Tipici famigli sono il mwabogatto, il gufo, il corvo, la civetta, il topo e il rospocite-ref-33[33].

Poiché le loro pratiche magiche avvengono in giorni stabiliti in base al ciclo naturale, le streghe sono spesso raffigurate in luoghi aperti. Vi sono però anche molte immagini di streghe nelle loro case, intente a preparare un mwacafiltro magico o in procinto di partire per il sabbacite-ref-34[34].
Un'altra immagine tradizionale e molto popolare della strega la rappresenta in volo a cavallo di una mwacyscopa. Questa mwacciconografia dichiara esplicitamente la sua parentela con la mwacgBefana, e l'appartenenza di entrambe le figure all'immaginario popolare dei mediatori tra il mondo dei vivi e quello dei morticite-ref-35[35].

In alcune tradizioni italiane e nello specifico dell'Italia centrale, c’è un’assimilazione tra strega e mwac4fata, ritenendo di fatto la strega una fata cattiva, e la fata una strega buona. {{senza fonte|Successivamente, con l’introduzione nella cultura delle figure delle [[fata|fairy]] e delle [[pixie (folletto)|pixie]], in alcune piccole comunità italiche, si è venuto a creare un’ulteriore mito che vede quest’ultime acerrime nemiche delle streghe quando buone, in quanto, le prime come tutti gli spiritelli, sono dedite a scherzi e dispetti anche cattivi, mentre le ultime, di contro, sono dedite a consigli e a dare buoni insegnamenti ai comuni mortali, accompagnandoli come le “esperte” sui sentieri della vita.}}
Una non meno importante caratteristica della strega la considera espressione del potere femminile e indissolubilmente legata alla mwadanatura selvaggia che essa rappresenta, da dove trae forza e con la quale vive in armonia, attribuendole le vesti di una mwadeGrande Madre/mwadiMatrigna come nel caso di mwadmBaba Jaga che, a seconda delle leggende, può essere spietata o gentile.

Finzione

Letteratura

Le streghe nel mwad8folclore sono molto spesso presentate come mwaeaantagoniste degli eroi nelle mwaeefiabe popolari e ciò poi si riverbera nella letteratura, basti ricordare le figure (mwaeiwitches) presenti nel mwaemmwaeqMacbeth di mwaeuWilliam Shakespeare (inizi del XVII secolo). Sempre nella letteratura, come ne mwaeymwaecLa Celestina (attribuita a mwaegFernando de Rojas, a cavallo tra Quattro e Cinquecento), la strega è spesso presente come personaggio rilevante, in certi casi comwaekprotagonista.

Nella mwaesstoria della letteratura la figura della strega e quella della maga sono spesso intrecciate tra di loro, partendo da mwaewMedea, che è al tempo stesso una sacerdotessa di mwae0Ecate e una guaritrice o avvelenatrice, passando per mwae4Circe (in realtà una mwae8dea nella mwafamitologia greca), fino ad arrivare alle figure di mwafeAlcina nellmwafi'mwafmmwafqOrlando furioso di mwafuLudovico Ariosto, senza dimenticare le streghe e le maghe della mwafysaga mwafcfantasy del mwafgciclo di Avalon, scritta tra il 1983 e il 2000 da mwafkMarion Zimmer Bradley. In comune hanno la capacità di essere incantatrici e tessitrici di illusioni.

mwafsTerry Pratchett, nella serie di racconti con Tiffany Aching (vedi mwafwmwaf0L'intrepida Tiffany e i Piccoli Uomini Liberi, 2003) come protagonista, descrive le streghe come persone che aiutano chi ne ha bisogno (soprattutto anziani) e che aiutano a ristabilire la giustizia dove vivono. Il loro lato magico non è quindi composto da sfere di cristallo o altri oggetti magici, ma dalla bontà.

Nel romanzo mwaf8mwagaIl Maestro e Margherita (1966) di mwageMichail Bulgakov, Margherita è una giovane donna intrappolata in un matrimonio senza amore e delusa per una storia d'amore con "il Maestro", la quale stringe un patto con Satana diventando così una strega.

Nel ciclo letterario di mwagmmwagqHarry Potter scritto tra il 1997 e il 2007, le streghe sono semplici mwagudonne dotate di mwagypoteri magici, senza una mwagcmalvagità innata. La scrittrice mwaggAnne Rice ha creato un ciclo di romanzi con protagoniste delle streghe, intrecciato alle sue mwagkmwagoCronache dei vampiri: mwagsmwagwLa saga delle streghe Mayfair.

Il mwag4romanzo storico di mwag8Sebastiano Vassalli mwahamwaheLa chimera (1990) racconta le vicissitudini di una bella ragazza processata per stregoneria. Un tema simile è affrontato anche nei romanzi di mwahiCelia Rees mwahmIl viaggio della strega bambina e mwahqSe fossi una strega. La saga dei libri mwahumwahyI diari delle streghe di mwahcL. J. Smith tratta interamente di streghe.

mwahkmwahoBrida di mwahsPaulo Coelho (1990) racconta l'mwahwiniziazione di una giovane ragazza destinata a diventare una strega. I libri di mwah0Carlos Castaneda descrivono il mondo messicano degli stregoni mwah4yaqui, e in particolare le lotte di mwah8magia con una strega chiamata Catalina.

Fumetti

Nel mondo del fumetto sono particolarmente note le streghe del Mondo Disney, Amelia e Nocciola, entrambe create da mwaiiCarl Barks. In particolare mwaimAmelia è una strega napoletana (ha lunghi capelli neri, è vestita di nero ed è sempre accompagnata dal corvo Gennarino) che cerca con ogni mezzo di impossessarsi del primo decino di Zio Paperone, da lei ritenuto il più potente amuleto del mondo. mwaiqNocciola, invece, creata per una storia con Paperino (con un look tipico da strega del 1600), è stata ripresa dagli autori italiani affiancandola a Pippo in una serie di storie in cui la poveretta cerca in ogni modo di farlo ricredere sulla magia e su lei stessa, impresa sempre frustrata dal fatto che egli non crede al soprannaturale.
I mwaiymwaicfumetti e mwaigmwaikmanga a tema mwaiomwaisfantasy con streghe tra i personaggi sono comunque veramente tanti, ricordiamo ad esempio mwaiwmwai0Sally la maga, Nei pressi di una stella (terza serie del manga mwai4mwai8Batticuore notturno - Ransie la strega) e il fumetto italiano prodotto dalla mwajamwajeDisney Italia "mwajimwajmW.I.T.C.H."

Televisione

Numerose sono le mwajyserie televisive, che hanno come protagoniste le streghe:

• mwajkmwajoVita da strega (mwajsBewitched, 1964-1972): Samantha (mwajwElizabeth Montgomery) è una giovane strega sposata con il pubblicitario Darrin Stephens (mwaj0Dick York), che solo sa dei suoi poteri
• mwaj8mwakaStrega per amore (mwakeI Dream of Jeannie, 1965-1970): nonostante il titolo italiano, la protagonista Jeannie (mwakiBarbara Eden) è un mwakmgenio, la cui "lampada" è rinvenuta da un mwakqastronauta, il maggiore Anthony Nelson (mwakuLarry Hagman), finito con la sua navetta su un'isola sperduta dell'mwakyOceano Pacifico
• Streghe sono l'adolescente mwakgSabrina Spellman (mwakkMelissa Joan Hart), protagonista di mwakomwaksSabrina, vita da strega (mwakwSabrina, the Teenage Witch, 1996-2003), e le sue zie Hilda (mwak0Caroline Rhea) e Zelda (mwak4Beth Broderick) Spellman
• Sono streghe anche mwalamwaleWillow Rosenberg (mwaliAlyson Hannigan) e mwalmmwalqTara Maclay (mwaluAmber Benson) nella serie mwalymwalcBuffy l'ammazzavampiri (1997)
• mwalkmwaloStreghe (mwalsCharmed, 1998-2006): le sorelle Halliwell, mwalwPrue (mwal0Shannen Doherty), dalla quarta stagione sostituita da mwal4Paige (mwal8Rose McGowan), mwamaPiper (mwameHolly Marie Combs) e mwamiPhoebe (mwammAlyssa Milano) sono tre streghe ereditarie buone, che nel loro insieme costituiscono il mwamqPotere del Trio e combattono contro demoni malvagi
• mwamymwamcEastwick (2009): il ricco, carismatico e misterioso Darryl Van Horne (mwamgPaul Gross) favorisce l'incontro e l'amicizia di tre donne, Roxie Torcoletti (mwamkRebecca Romijn), Joanna Frankel (mwamoLindsay Price) e Kat Gardener (mwamsJaime Ray Newman), e le aiuta a sviluppare i loro poteri
• mwam0mwam4The Secret Circle (2011-2012) ha per protagonista Cassie Blake (mwam8Brittany Robertson), una giovane strega che entra a fare parte di un circolo di streghe, di cui diviene la più potente
• mwanemwaniGrachi (2011-2013): telenovela creata da Mariela Romero e prodotta da mwanmNickelodeon, che ha come protagonisti mwanqIsabella Castillo e mwanuAndrés Mercado
• mwanc mwangAmerican Horror Story: Coven (2012)
• mwanomwansSalem (2014-2017): Mary Sibley (mwanwJanet Montgomery) è una strega che cerca di conquistare la città di mwan0Salem con l'aiuto di altre streghe e stregoni. La serie è ispirata al mwan4Processo alle streghe di Salem
• mwaoamwaoeScuola di magia (2015)
• mwaommwaoqStreghe (mwaouCharmed, 2018-2022, reboot della serie originale): le sorelle Vera, Macy Vaughn (mwaoyMadeleine Mantock), dalla quarta stagione sostituita da Michaela "Kaela" Danso (Lucy Barrett), Melanie "Mel" Vera (mwaogMelonie Diaz) e Margarita Emilia "Maggie" Vera (mwaokSarah Jeffery) sono tre streghe ereditarie buone, che nel loro insieme costituiscono il mwaooPotere del Trio e combattono contro demoni malvagi come la serie originale
• mwaowmwao0Luna nera (2020)
• mwao8mwapaMotherland: Fort Salem (2020-in corso)

Cinema

Tra i film in cui le streghe hanno un ruolo rilevante, in ordine cronologico:

Il mago di Oz (1939)
Suspiria (1977)
Inferno (1980)
Biancaneve (1987)
Hansel e Gretel (1987)
Willow (1988)
Fantaghirò (1991)
Hocus Pocus (1993)
Giovani streghe (1996)

Little Witches (1996), di Jane Simpson
Harry Potter (2001-2011)


Witch House II (2005)
Vita da strega (2005)
Stardust (2007)
La bussola d'oro (2007)
La terza madre (2008)
Antichrist (2009)
Dark Shadows (2012)
Biancaneve (2012)
The Wicked (2013)
Maleficent (2014)

Dracula Untold (2014)
Into the Woods (2014)
Janara (2014)
Mercy (2014)
The Witch (2015)
The Love Witch, regia di Anna Biller (2016)
Blair Witch (2016)
Autopsy (2016)
Power Rangers (2017)
Hagazussa (2018)
Suspiria (2018)
Shanda's River (2018)
Le Streghe (2020)
Gretel e Hansel (2020)
Hocus Pocus 2 (2022)
Wicked (2024)

Animazione

Sally la maga (1966)
Lalabel (1980)
Dragon Ball (1986) (Baba la chiaroveggente)
La sirenetta (1989)
Sailor Moon S (1994) (Kaolinite & le Witches 5)
Sailor Moon Super S (1995) (Nehellenia)
Magica Doremì (1999)
Inuyasha (2000)
La città incantata (2001) (Yubaba è un chiaro riferimento alla leggendaria strega russa Baba Jaga)
Sugar Sugar (2003)

W.I.T.C.H. (2004)
Shrek terzo (2007)
Lo straordinario mondo di Gumball (2011) (Mrs. Jötunheim)
ParaNorman (2012)
Oceania (2016)
Dorohedoro (2020)
Zouk (2021)
Hilda (2023)
Kung Fu Panda 4 (2024)

Note

cite-note-11. citereftreccani-str-gamwap4mwap8Strega, in mwaqaTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwaqeURL consultato il 22 marzo 2024.
cite-note-22. mwaqumwaqymwaqcEcco i Paesi che mandano al rogo, su mwaqgLa Stampa, 31 ottobre 2013. mwaqkURL consultato il 2 maggio 2025.
cite-note-33. mwaq0Domenico Consoli, mwaq4mwaq8Strega, in mwaraEnciclopedia Dantesca, Treccani, 1970.
cite-note-0-44. citereftreccani-streghe-e-stregoneria-enciclopedia-italianamwargmwarkStreghe e stregoneria, in mwaromwarsEnciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwarwURL consultato il 6 dicembre 2018.
cite-note-55. Ne accenna mwasaAristofane nella commedia mwasemwasiLe nuvole, parte II; o il latino mwasmApuleio, nel romanzo mwasqmwasuL'asino d'oro, che a sua volta riprende un racconto di mwasyLuciano di Samosata, mwascmwasgLucio o l'asino.
cite-note-66. Paule, Maxwell Teitel. Canidia, Rome’s first witch. Bloomsbury Publishing, 2017.
cite-note-1-77. mwatmConvegno internazionale di studi "Non lasciar vivere la malefica - le streghe nei trattati e nei processi, secoli XIV-XVII", mwatqmwatuNon lasciar vivere la malefica: le streghe nei trattati e nei processi (secoli XIV-XVII), Firenze University Press, 2009, mwatyOCLCmwatc mwatg941244225. mwatkURL consultato il 6 dicembre 2018.
cite-note-88. mwat0mwat4mwat8Sindaco riabilità la strega. Il parroco protesta, in mwauamwaueCorriere della Sera, 6 novembre 2005. mwauiURL consultato il 1º aprile 2019. Per approfondimenti: C. Triglia, mwaumLa strega di Cervarolo. Note storiche su un procedimento penale del 1828, Corradini, Borgosesia, 1983.
cite-note-99. mwaucmwaugBertrand Russell,mwauk p. 87.
cite-note-2-1010. mwau8Maria Serena Mazzi, mwavamwaveDonne in fuga: vite ribelli nel Medioevo, Il Mulino, 2017, mwaviISBNmwavm 9788815271471, mwavuOCLCmwavy mwavc1006525273. mwavgURL consultato il 6 dicembre 2018.
cite-note-3-1111. mwawaPietro Trifone, mwawemwawiLa confessione di Bellezze Ursini "strega" nella campagna romana del Cinquecento, Opera del Vocabolario dialettale umbro, 1988, mwawmOCLCmwawq mwawu953136063. mwawyURL consultato il 6 dicembre 2018.
cite-note-121. mwawoDomenico Mammoli, mwawsmwawwProcesso alla strega Matteuccia di Francesco (20 marzo 1428), [Tipografia tiberina], 1977, mwaw0OCLCmwaw4 mwaw813783652. mwaxaURL consultato il 6 dicembre 2018.
cite-note-1313. mwaxqCentro di studi sulla spiritualità medievale, mwaxumwaxyBernardino predicatore nella società del suo tempo: 9-12 ottobre 1975, Presso l'Accademia tudertina, 1976, mwaxcOCLCmwaxg mwaxk879111098. mwaxoURL consultato il 6 dicembre 2018.
cite-note-1414. Nel 1557 mwax4Girolamo Cardano, medico e filosofo nato a Pavia nel 1501, aveva già espresso l'opinione che le streghe potessero essere affette da disturbi psichici. Cfr. AA. VV., mwax8La stregoneria. Diavoli, streghe, inquisitori dal Trecento al Settecento, a cura di Sergio Abbiati, Attilio Agnoletto, Maria R. Lazzati, Mondadori, Milano, 1984, note ai testi di G. Tartarotti, pag. 326.
cite-note-1515. Marina Romanello, introduzione generale al volume antologico mwaymLa stregoneria in Europa, Il Mulino, Bologna, 1975, pag. 31. Wier ammette in ogni caso che le allucinazioni possano essere provocate nelle donne dal Diavolo.
cite-note-1616. Carlo Ginzburg, mwaycStoria notturna. Una decifrazione del sabba, Einaudi, Torino, 1995, parte II, cap. II.
cite-note-1717. AA. VV., mwaysLa stregoneria. Diavoli, ecc., cit, pp. 298-331.
cite-note-1818. Per il Tartarotti "strega" è soprattutto colei che «(…) ungendosi con certo unguento, va in tempo di notte (perlopiù per aria dal Demonio in forma di becco o d'altro animale portata) a un congresso d'altre Streghe e Demonj (…)». AA. VV., mway8La stregoneria. Diavoli, ecc., cit., pag. 318.
cite-note-1919. Jules Michelet, mwazmLa strega, introduzione di Franco Fortini, Rizzoli, Milano, 1989, cap. XI.
cite-note-2020. M. di Fazio, mwazcUn esploratore di sub-culture: Charles Leland, Archaeologiae 2003 1 (2): pp. 35-55.
cite-note-2121. A. Romanazzi, La Stregoneria in Italia, Venexia, 2007.
cite-note-2222. Margaret Murray, mwaz4Le streghe nell'Europa occidentale, Garzanti, Milano, 1978.
cite-note-2323. Ad esempio nel mwa0iGhana vi sono ancora dei villaggi isolati dove vengono relegate le donne accusate di stregoneria chiamati mwa0m"witch camps" (cfr. mwa0qmwa0umwa0yCronache dai witch camps, i campi delle streghe, su mwa0cafricarivista.it.)
cite-note-2424. mwa0smwa0wmwa00Janua: Museo delle Streghe, su mwa04eptbenevento.it.
cite-note-treccani-2525. citereftreccani-stregamwa1ymwa1cStrega, in mwa1gTreccani.it – mwa1kVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwa1oURL consultato il 21 settembre 2013.
cite-note-2626. mwa14mwa18mwa2aCanidia, la prima strega di Roma, su mwa2eroma.metropolitanmagazine.it.
cite-note-2727. Serena Foglia, mwa2uStreghe, Rizzoli, Milano, 1989, cap. I, pag. 9.
cite-note-2828. Colette Arnould, mwa2kLa stregoneria. Storia di una follia profondamente umana, Edizioni Dedalo, Bari, 2011, cap. VI.
cite-note-2929. Una delle opere più rappresentative dell'incontro tra storiografia e scienze sociali è il volume mwa20La stregoneria. Confessioni e accuse nell'analisi di storici e antropologi, a cura di Mary Douglas, Einaudi, Torino, 1980. Gli storici Keith Thomas e Alan Macfarlane, presenti nel libro curato dalla Douglas con uno scritto ciascuno, nelle loro opere principali hanno analizzato approfonditamente i rapporti tra le streghe e gli abitanti dei loro villaggi nell'Inghilterra cinque-seicentesca (cfr. K. Thomas, mwa24La religione e il declino della magia. Le credenze popolari nell'Inghilterra del Cinquecento e del Seicento, Mondadori, Milano, 1985; A. Macfarlane, mwa28Witchcraft in Tudor and Stuart England. A regional and comparative study, Routledge & Kegan Paul, Londra, 1970). Si segnalano inoltre: Julio Caro Baroja, mwa3aLe streghe e il loro mondo, Pratiche editrice, Parma, 1994, che analizza la strega in chiave storico-psicologica; e Gregory Zilboorg, mwa3eThe Medical Man and the Witch during the Renaissance, Johns Hopkins University Press, Baltimora, 1935, saggio che si avvale della moderna psichiatria per indagare la personalità degli inquisitori e delle streghe.
cite-note-3030. Serena Foglia, mwa3uStreghe, cit., cap. I e cap. XVIII. Nel primo capitolo del volume la breve descrizione di mwa3yMaxine Sanders e della sua esperienza di "Gran Sacerdotessa del Rito Alessandrino" illustra efficacemente questa nuova immagine della strega.
cite-note-3131. Come quella che appare nel dipinto dal titolo mwa3oIl sortilegio d'amore, di un maestro renano del XV secolo (Lipsia, Bildenden Kunst).
cite-note-3232. Esempio tipico di queste raffigurazioni è però un quadro del 1907 intitolato mwa34Las brujas de San Millán (mwa38Le streghe di San Millán), del pittore mwa4aIgnacio Zuloaga, dove si vede una donna che tiene un fuso nella mano.
cite-note-3333. Si vedono dei famigli in un'incisione dell'opuscolo pubblicato in occasione del processo tenutosi a Chelmsford nel 1589 contro Joan Prentice, Joan Cony e Joan Upney (Lambeth Palace Library) e in quella di un libello pubblicato a Londra nel 1579 sui processi di Windsor (British Museum).
cite-note-3434. Per queste rappresentazioni: mwa4cInterno di una casa di streghe, da T. Erastus, mwa4gDialogues touchant le pouvoir des sorcières, Ginevra, 1589; mwa4kPartenza per il sabba, incisione di mwa4oJacques Aliamet tratta da un'opera di David Taniers (XVIII secolo).
cite-note-3535. Queste figure di visitatrici notturne (come le "Donni di fuora" siciliane), che entrerebbero le notti nelle case lasciando a volte dei doni per i loro proprietari, discendono probabilmente da antichi miti celtici. Tra la fine del XIV e il principio del XV secolo esse fornirono i presupposti per la demonizzazione di molte credenze popolari. Giuseppe Bonomo, mwa44Caccia alle streghe. La credenza nelle streghe dal secolo XIII al XIX con particolare riferimento all'Italia, Palumbo, Palermo, 1959, cap. III; Carlo Ginzburg, mwa48Storia notturna, cit., parte II, cap. II.

Bibliografia

Fonti

• Colette Arnould, mwa5qLa stregoneria. Storia di una follia profondamente umana, Edizioni Dedalo, Bari, 2011.
• Giuseppe Bonomo, mwa5yCaccia alle streghe. La credenza nelle streghe dal secolo XIII al XIX con particolare riferimento all'Italia, Palumbo, Palermo, 1959.
• Julio Caro Baroja, mwa5gLe streghe e il loro mondo, Pratiche editrice, Parma, 1994.
• Serena Foglia, mwa5oStreghe, Rizzoli, Milano, 1989.
• mwa5wCarlo Ginzburg, mwa50Storia notturna. Una decifrazione del sabba, Einaudi, Torino, 1995.
• citerefmostra-tartarottiLa Biblioteca di Girolamo Tartarotti: intellettuale roveretano del Settecento : Rovereto, Palazzo Alberti, 11-31 ottobre 1995 testi di Serena Gagliardi, Elena Leveghi e Rinaldo Filosi, Rovereto, Provincia autonoma, Servizio beni librari e archivistici,Comune di Rovereto, Biblioteca civica G. Tartarotti, 1995, ISBN 88-86602-03-0. Parametro titolo vuoto o mancante (aiuto)
• Keith Thomas, mwa6eLa religione e il declino della magia. Le credenze popolari nell'Inghilterra del Cinquecento e del Seicento, Mondadori, Milano, 1985.
• citerefbertrand-russellBertrand Russell, Scienza e religione, Milano, Longanesi, 2012, ISBN 978-88-304-3151-5.
• AA. VV., mwa6qLa stregoneria in Europa, a cura di Marina Romanello, Il Mulino, Bologna, 1975.
• AA. VV., mwa6yLa stregoneria. Confessioni e accuse nell'analisi di storici e antropologi, a cura di Mary Douglas, Einaudi, Torino, 1980.
• AA. VV., mwa6gLa stregoneria. Diavoli, streghe, inquisitori dal Trecento al Settecento, a cura di Sergio Abbiati, Attilio Agnoletto, Maria R. Lazzati, Mondadori, Milano, 1984.
• Dinora Corsi, Matteo Duni, a cura di, "«Non lasciar vivere la malefica». Le streghe nei trattati e nei processi (secoli XIV-XVII)", Firenze, Firenze University Press, 2008.
• Domenico Mammoli, mwa6s"Processo alla strega Matteuccia di Francesco. 20 marzo 1428", Todi, CISAM, 1977 (Res Tudertinae, 8).
• Maria Serena Mazzi, "Donne in fuga. Vite ribelli nel Medioevo", Bologna, Il Mulino, 2017.
• Paolo Trifone, "La confessione di Bellezze Ursini “strega” nella campagna romana del Cinquecento", in «Contributi di Filologia dell’Italia Mediana», II (1988), pp. 79-182.

Approfondimenti

• citerefei-streghe-e-stregoneriaStefano La Colla e Raffaele Corso, Streghe e stregoneria, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936. URL consultato il 21 settembre 2013.
• mwa7iDinora Corsi, Diaboliche maledette e disperate, le donne nei processi di stregoneria (secoli XIV-XVI), Firenze, Firenze University Press, 2013, ISBN 978-88-6655-341-0.
• mwa7qGiordano Berti, Storia della stregoneria, Milano, Mondadori, 2010, ISBN 978-88-04-59868-8.
• mwa7yLuisa Muraro, La signora del gioco - la caccia alle streghe interpretata dalle sue vittime, Baldini Castoldi Dalai, 2006, ISBN 88-7738-449-2.
• mwa7gMargaret A. Murray, Il Dio delle Streghe, Roma, Astrolabio-Ubaldini, 1972, ISBN 978-88-340-0410-4.
• mwa7oAA.VV. e prefazione di Franco Cardini, La strega, la luna, il solstizio. Cultura popolare e stregoneria nell'Italia medievale e moderna, Rimini, Il Cerchio, 2002, ISBN 88-8474-026-6.
• mwa7wBrian P. Levack e traduzione di Alberto Rossatti e Sandro Liberatore, La caccia alle streghe in Europa agli inizi dell'età moderna, Roma-Bari, GLF editori Laterza, 2003, ISBN 978-88-420-8294-1.
• mwa74Lorenzo Lorenzi, La strega: viaggio nell'iconografia di maghe, malefiche e fattucchiere, Firenze, Centro Di, 2005, ISBN 88-7038-415-2.
• mwa8aGiovanni Romeo, Inquisitori, esorcisti e streghe nell'Italia della Controriforma, 2ª ed., Firenze, Sansoni, 2003 [1990], ISBN 978-88-383-4809-9.
• mwa8iMichela Zucca, Donne delinquenti - Storie di streghe, eretiche, ribelli, rivoltose, tarantolate, Napoli, Edizioni Simone, 2004, ISBN 978-88-244-8750-4.
• mwa8qLaura Cherubini, Strix: la strega nella cultura romana, Torino, UTET, 2010, ISBN 978-88-02-08193-9.
• mwa8yMargaret A. Murray e traduzione di Maria Laura Petrelli, Le streghe nell'Europa occidentale, Milano, Edizioni della Terra di Mezzo, 2012, ISBN 978-88-97842-04-0.
• mwa8gSalvatore M. Ruggiero, Di Streghe e di Janare, lulu.com, ISBN 9781326332549.
• mwa8oMax Dashu, Streghe e pagane. Le donne nella religione popolare europea, Venexia, 2018.

Voci correlate

• mwa84Befana
• mwa9gLamia
• mwa9oMago
• mwa9wmwa90Malleus Maleficarum
• mwa98Occultismo
• mwa-eSabba
• mwa-cStregoneria

Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikiquote contiene citazioni sulla strega
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «strega»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla strega

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itstréga, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdss(IT, DE, FR) Strega, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) witch, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Strega, su Comic Vine, Fandom.
• mwa-4Museo regionale etnografico e della stregoneria del Comune di Triora (Imperia), su comune.triora.im.it.
• mwa-iBellezze Ursini processata per stregoneria nel Cinquecento a Fiano Romano (PDF), su academia.edu.
• mwa-qConcorso di bellezza Miss Strega a Corinaldo (An), su misstrega.it. URL consultato il 22 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2018).